Anni 70 Negli anni 70 il motociclismo era in una fase di pieno slancio, il boom economico aveva portato sviluppo e nuovi settori di mercato si stavano aprendo.

Nel 1970 arrivò il progettista che diventerà l'innovatore e l'anima stessa di Moto Morini negli anni a venire, Franco Lambertini. Inutile dire che per l’azienda ebbe inizio una nuova era.

Nacque così il nuovo e rivoluzionario propulsore pronto ad equipaggiare una lunghissima e svariata serie di motociclette che si faranno apprezzare in tutto il mondo per i successivi venti anni. L'architettura scelta è quella del bicilindrico a "V" longitudinale con un angolo tra i due cilindri di 72°, un ottimo compromesso tra la soluzione più equilibrata a V di 90° e quella a V decisamente stretto, più favorevole in termini di ingombro. La distribuzione ad aste e bilancieri ottimamente si sposava con le valvole parallele, e nei primi anni settanta, assai prima dell'affermazione definitiva delle distribuzioni a 4 valvole per cilindro, era una soluzione che permetteva ancora di ricavare potenze specifiche sufficienti per i motori di serie. Questo bicilindrico vantava valide soluzioni, al tempo stesso all'avanguardia ed inusuali per l'epoca, come la cinghia per il comando della distribuzione (primo motore motociclistico al mondo ad impiegare questa soluzione) e la frizione multidisco a secco, prerogativa allora delle moto da competizione. Viene presentato al Salone di Milano del 1971 creando grande clamore.

L'anno successivo intorno a questo motore nasce la moto di maggior successo della storia di Moto Morini: la 3 ½. A seguito del grandissimo successo riscontrato, la 3 1/2 viene affiancata nel 1974 dalla 3 1/2 Sport dalle caratteristiche più corsaiole.

Ma una delle maggiori innovazioni di Lambertini fu il fatto di concepire il motore 350 cc come modulare, da cui con investimenti minimi derivarono numerosi altri progetti tra cui la 125H e la 250T con motore monocilindrico e le bicilindriche 250J, 500 GT, 500 Sport e Sei-V.

Una Moto Morini è unica, si guida ,si gusta e si desidera.